Questo scritto mi è stato inviato da un ragazzo che vive a Vicenza e ha vissuto, anzi sta vivendo, il dramma dell’alluvione.

Testimonianza diretta,messa in poesia, per comunicare emozioni,descrivere i fatti,ma anche per denunciare il silenzio della stampa, il silenzio dello stato, di fronte a migliaia di persone alluvionate di Vicenza e del Veneto…Ciò che resta è soltanto la buona volontà e lo sforzo dei volontari…

FALLACRAZIA.

Fango.
Fango.
Fango su fango.
Acqua nel fango.
Fango nell’acqua.
Melma.
Poltiglia.
Fanghiglia.


L’orologio del gocciolio.
Il tartufo del fetore.
L’ordine invincibile della natura
nel disordine disarmante delle cose.


Macerie.
Macerie.
Macerie su macerie.
Rifiuti.
Macerie e rifiuti.
Da arredamento delle case
ad arredamento per le strade.


Cedono gli argini dello Stato.
Resistono gli argini dei cittadini.


Protezione (in)civile.
La fiction della politica.
La politica della fiction.


L’indifferenza della TV del canone.
La differenza del popolo veneto.
Fare.
Da soli.

 

 
 
Ringrazio dunque Andrea Ingrosso, 
per questa poesie e 
per rendermi spesso partecipe di una parte del suo animo, 
concedendo a me e a chi legge i suoi scritti
e le sue poesie tutt’altro che frivole 
un momento per riflettere.
 
Oggi lo condivido con voi
MM