Mi ricordo quando i giovani casottani raccoglievano  “i spinari da brusare nel campo dela Candida e le done col fazolo in testa le cantava, fora febraro che marso le quà e la bela…. la gà da maridà ” Per noi bambini la serata aveva qualcosa di magico. Lo scoppiettio del fuoco, le scintille che salivano alte in cielo evocavano, folletti, canti di anguane, sabba di streghe. Tutto questo AMARCORD..