L’amico Sponcio si sta domandando cosa bolle in pentola  riguardo la cava Molino, essendo un curiosone patentato (parole sue) cercherò sinteticamente di esaudire e chiarire certe sue curiosità. Dall’incontro  con il titolare della Sipeg, non è emerso nulla di diverso da quello che già si sapeva (riunione a Casotto del 7/3/14). La parte SX. del ponte  sarà ricomposta  con erbatico e piantumazione di alberi e la parte DX del ponte si continuirà fino all’esaurimento. Il progetto lago, laghetto non si farà. La riconsegna  delle particelle  ai legittimi proprietari, (argomento  complesso) ma da affrontare,  1)°–I proprietari  a ridosso delle pendenze rocciose non possono vantare un ugual metratura sul piano,ricordiamo che per effetto estrattivo si è perso un metraggio pari a circa il 20% della superfice iniziale. 2)°– Esiste il problema serio di transito, e accesso ai futuri frazionamenti . 3)°–E’ un argomento che va affrontato, il titolare sig. Ottorino da tempo è disponibile ad una ricomposizione del problema. 4)° Va ricordato che l’area è soggetta a  vincolo autostradale . Don Sponcio spero di aver soddisfatto le tue curiosità. Ciao (la foto interna cava Molino appartiene alla ditta sipeg.)
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Panorama di Casotto alto & basso con cava  Molino e cava Marogne  (marzo 2014)

 

 

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La parte sx  del  ponte ha esaurito l’escavazione e sarà ricomposta  a verde .

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La parte  dx.del ponte la coltivazione della cava continua,  si pensa di estrarre c/ca  600mila mt/c di materiale, “compreso il progetto la salvezza Casotto”. Si prevede un cantiere della durata di almeno 5 anni (speriamo prima). capacità estrattiva di c/ca 12o mila mc annui. Nella parte in basso a dx sarà mantenuto un impianto coibentato di trasformazione  (Vaglio).