Dopo un’assenza infinita, torno per proporvi un piccolo servizio fotografico riguardante le meraviglie della natura.

Come tutti voi sapete, non è cosi immediato trovare qualcosa che risulti interessante e che possa far esclamare a chi legge: “Toh guarda, questa proprio non la sapevo”. Ad ogni modo, non perdiamoci in preamboli inutili…

Casotto, per chi ci abita, è una piccola isola felice. Paesaggi mozzafiato, acqua zampillante, una natura talmente rigogliosa da invadere, quasi, le finestre delle nostre case. Animali selvatici che, per questo, si avvicinano  agli esseri umani e, per nulla spaventati, si lasciano fotografare come modelli vanitosi (SERA DOCET).

Il bello di questo paese, che i passanti definiscono “una bomboniera” è il fatto che ci sono molti sentieri naturalistici, purtroppo poco sfruttati e curati. Bastano pochi passi, e dal centro del paese, viottoli di strada bianca ci conducono nella natura più selvaggia ed incontaminata.

E’ proprio percorrendo queste vie appartate e poco affollate che, nella stagione più tiepida, si iniziano ad incontrare le Lucciole.

Ehm……. no, non parliamo di lucciole  di questo tipo eh? 🙂

lucciole_a due gambe

Casotto esula dall’essere un paese dedito alla perdizione!!!!

Oggi vi voglio parlare di quegli esserini che, svolazzando di notte tra le siepi e gli arbusti, con la loro lucina “a intermittenza” ci fanno tornare tutti bambini, facendoci credere di essere in un mondo fatato.

Quanto presto si fa a  pensare di saper tutto e poi, basta informarsi un pò, e ancora ci troviamo a scoprire nuove cose!

Io, per esempio, da molti anni so che ci sono le lucciole MASCHI, ossia quelli piccini che volano tra le fronde, e le lucciole FEMMINE, larve sprovviste di ali, molto più grandi dei maschi, che, a differenza loro, emettono una luce fissa e più visibile.

Davo per scontato che la lucciola fosse questa e basta.

Oggi invece ho scoperto che in Italia ci son due specie di lucciole: la Luciola, che non ha un elevato dimorfismo sessuale. Maschio e femmina alati, si differiscono per la dimensione e le fattezze del corpo, e la Lampyris noctiluca, caratterizzata, di contro, da un notevole dimorfismo sessuale. A Casotto, quindi, vive sicuramente la  Lampyris.

Purtroppo non sono riuscita a fotografare i maschietti, ma ecco qui sotto qualche foto della lucciola femmina, sia in versione “notturno” che, spiace per lei, in versione nettamente visibile, disturbata  dal flash.

20130620_223110 20130624_222859 20130624_222830 20130620_223233

Da Wikipedia si legge che la femmina può emettere luce fissa per ore, il maschio solo per brevi istanti. Deduco perchè si dice che le femmine siano molto più rare e difficili da vedere;  in qualche modo, quindi, devono rendersi più visibili ai maschi  che gironzolano spensierati tra gli alberi! 🙂

Una cosa che mi fa molto sorridere è la posizione che le “signorine” assumono per farsi vedere. Come potete notare dalle foto, si tengono ferme con le zampe anteriori, girano l’addome all’insù e, cosa veramente simpatica, muovono lentamente il culetto con un atteggiamento civettuolo come poche. Se vi capita di trovarne una, vi consiglio di fermarvi ad osservare!!!! 😀

Dunque, in queste sere tiepide d’estate, passeggiando con Billy lungo il sentiero che porta al Bersaglio, ho notato alcune femmine per più sere, ma di maschi, nemmeno l’ombra.  Di solito, infatti, quelli hanno il ritrovo a Casotto basso, vicino al Capitello della “strada vecia”. Ero molto desolata per loro. Vederle tutte intente a mettersi in mostra senza che nessun gentiluomo si facesse avanti…

Una sera, chissà perchè, ho pensato di prenderne una e portarla dove la presenza dei maschi era certa.

Allungo la mano sul sasso del muro, sfioro delicatamente la lucciola, e sento qualcosa di coriaceo…

MMM…strano! Una larva solitamente è molliccia.

Tiro fuori il cellulare e, a tradimento, come il migliore dei paparazzi, scatto una foto, flash incorporato.Ehmm….. 😛 20130624_22235320130618_220525

La signora in questione era felicemente accompagnata. La natura, ancora una volta, aveva seguito il suo corso.

Purtroppo nella foto sotto, avendo scattato alla cieca, ho mozzato la testa della lucciola nell’inquadratura, ma l’immagine è quella che meglio rende visibile il dimorfismo sessuale della Lampyris noctiluca.

20130618_220458

Un estratto da Wikipedia che mi ha fatto sorridere: “La luce emessa è di un bel verde brillante e rimane accesa per due ore circa, se non arriva un maschio; dopodiché la femmina si ritira nel suo nascondiglio, e riemergerà la notte successiva. Questo rito si può ripetere per 10 notti consecutive.” (ndr Maschi…….svegliateviiiiii!:-))

E una notizia che dovrebbe farci amare e rispettare questo essere ancora di più:

“Le larve vivono per due o tre anni, cibandosi prevalentemente di chiocciole e limacce. La preda viene attaccata a morsi, iniettandole un fluido digestivo marrone tossico. Il fluido agisce lentamente, paralizzando la vittima e trasformando parte di essa in una pappina marrone, che la larva risucchia. In alcuni casi la vittima riesce a trascinarsi via e a sopravvivere al pasto. La larva attacca lumache che sono spesso 200 volte il proprio peso, e si attiva nelle stesse ore di maggior attività delle prede, ossia di notte e in condizioni climatiche umide.”

Per i più temerari e curiosi, il link della pagina di Wikipedia dove potrete leggere anche interessanti notizie riguardo alla produzione della luce derivata da sostanze chimiche particolari.

http://it.wikipedia.org/wiki/Lampyris_noctiluca

Ciao a tutti!

DXE